Danni causati dai dispositivi digitali

Cresce sempre più nelle persone la consapevolezza delle possibili problematiche dovute alla sovraesposizione alla luce blu, per la visione e più in generale per la salute.

E’ molto importante proteggere gli occhi durante l’uso prolungato dei dispositivi digitali (smartphone, tablet, computer, videogiochi, …) sia durante lavoro, che nel tempo libero.

Questi dispositivi emettono un’elevata quantità di luce blu, con un conseguente eccessivo assorbimento, il quale interferisce con la produzione di melatonina, fondamentale per il ciclo del sonno. Una delle indicazioni che diamo è di non utilizzare dispositivi di questo tipo nelle due ore che precedono il momento del sonno.

Iniziano ad esistere forme di  vera e propria dipendenza dai dispositivi digitali, per cui sempre più spesso mamme preoccupate per i figli che ci domandano quali siano gli effetti che hanno sulla vista e di che entità. L’uso continuato ed in particolare in orario serale, aumenta le possibili insorgenze di disturbi, perché l’irradiazione non coinvolge la retina periferica ma solo quella centrale, scatenando, tra l’altro, il fenomeno della perdita spazio-temporale. Per esempio se una persona “spegne tutte le luci” e si concentra solo su uno schermo (digitale) come unica forma attiva di luce, tende a perdere la concezione del tempo.

[pannello] L’Ottico optometrista consiglia di ridurre le ore di esposizione, utilizzare occhiali con dei trattamenti che tagliano parzialmente la luce blu (non tutta), infatti la luce blu non è nociva in sé, è la quantità che è sbagliata. Guardare la luce diretta è un po’ come osservare il sole e il fuoco, a seguito dell’abbagliamento, più guardi e più bruci (vitamina A). [/pannello]

E’ consigliato tenere sempre una luce accesa, che deve essere circa il 50 % dell’emissione dei lux del sussidio autoilluminante. Ricordiamoci che l’uomo è esposto alla luce naturale del sole in via riflessa, mentre tablet, smartphone e computer emettono luce diretta che causa un maggiore consumo di porpora retinica.

Occorrerebbe disintossicarsi dalla frenesia della vita moderna e riconciliarsi con la natura quando si ha del tempo libero…

Pensiamo ad un bambino di 3 anni seduto con le gambe incrociate, la schiena ricurva ed in mano un tablet: come sarà questo bambino a trent’anni?

Darwin insegna che il corpo si evolve in base alle condizioni ambientali, infatti la miopia è una risposta funzionale ad una richiesta visiva troppo alta. Un maggior assorbimento di ultravioletti di luce blu (sul cristallino) aumenterebbe il rischio di cataratta precoce.

E se in futuro dovessimo scoprire che un eccesso di luce blu può provare anche una retinopatia? Meglio prevenire che curare.